Ora parla il comico. L’annuncio della sospensione del programma ricevuto via sms. Poi le minacce ai tecnici, l’invasione dello studio, le telefonate alla polizia. E una puntata su Ratzinger che non vedremo mai… Ma cosa è successo davvero?

 Luttazzi

È successo davvero: ieri sera la puntata di “Decameron” non è andata in onda. Una replica stantia di “Sex and the city” ha sostituito la trasmissione. E così la censura si è abbattuta un’altra volta su Daniele Luttazzi, colpevole – così almeno dice una nota di La7 – di aver insultato Giuliano Ferrara, collega della rete tv. «Sono sbalordito. In Italia non è possibile fare satira libera» è il primo commento a caldo del comico in un’intervista a Il Manifesto. «Antonio Campo Dall’Orto (direttore de La7, ndr.) – prosegue Luttazzi -ha sospeso il programma senza una spiegazione valida. Mi ha detto che è rimasto colpito da un monologo satirico grottesco che lui ritiene un insulto ma che oggettivamente non lo è, per cui mi aspetto una scusa migliore». Nessuna telefonata o lettera, la notizia della censura è arrivata a Luttazzi in un modo molto poco ortodosso: «Campo Dall’Orto ha deciso e mi ha dato la notizia mandandomi un sms: non mi sembra molto corretto. Ma se viene mal consigliato deve essere aiutato a decidere meglio perché la sua impressione, ripeto, non è corretta». Poi specifica il comico che a quanto gli risulta Campo Dall’Orto non ha mai sentito Giuliano Ferrara e che «quindi non si è nemmeno offeso il diretto interessato».

(continua…)

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