
Sarà capitato a tutte di uscire malconce da una storia importante e dichiarare: basta, non ne voglio più sapere di storie serie, adesso penso solo a divertirmi. Il più delle volte sono solo cose che si dicono per far contento il nostro ego ferito e cercare momentanea evasione mentale dalla sofferenza. Beh, c’è chi alle parole ha fatto seguire i fatti.
La 23enne inglese Laura, dopo una serie di delusioni sentimentali ha aperto un sito su Facebox, chiamandolo “Ho bisogno di sesso”…le parole non servono direi. In men che non si dica sono arrivate le entusiastiche (vorrei ben vedere) adesioni di centinaia e centinaia di maschietti che non vedevano l’ora di fornire a Laura ciò che le serviva. Il sito è stato poi chiuso, in quanto in contrasto con le regole della gestione, ma comunque la anti-Bridget Jones ha fatto in tempo a collezionare 50 amanti nel giro di 3 mesi.
Nel paesino a 50 km dalla capitale Delhi la gente le rende onori e la considera una reincarnazione di Ganesh

Un nuovo incredibile caso in India. A Noida, un villaggio indiano 50 chilometri da New Delhi, da tre settimane è nata una bambina che ha due facce che guardano in direzioni opposte con un angolo di circa 90 gradi. La piccola ha due paia di occhi, due labbra e due nasi su una sola testa e un solo corpo e respira e mangia normalmente.
L’evento ha attirato migliaia di curiosi che venerano la bimba come una reincarnazione del dio elefante indù Ganesh. La piccola è figlia di un operaio, Vinod Kumar e della moglie Sushma. “Viene nutrita da una bocca e si succhia il pollice con l’altra. Usiamo indifferentemente la bocca libera per nutrirla”, ha spiegato il papà.

Dal blog di Google Italia, Stefano Hesse, capo della sezione Corporate Communications & Public Affairs per il sud Europeo, annuncia la nascita di un nuovo centro della grande G a Zurigo. Entusiasta, Hesse parla dei 300 talenti incontrati nella sede, di cultura e provenienza diversa che “consente un interscambio di idee altrimenti impossibile”.
Ed altrettanto entusiasticamente (”L’ufficio, poi, è qualcosa di incredibile…”) , linka la galleria fotografica della nuova sede. Già in passato avevano parlato della bellezza, originalità degli uffici delle aziende 2.0, ma basta dare un’occhiata alla galleria per affermare subito che Google anche in questo caso è davanti a tutti.

La modella giapponese Serena Kozakura è stata assolta grazie alla misura del proprio reggiseno, una settima abbondante. Serena ha vinto infatti la sua battaglia in tribunale aiutata soltanto dalla generosità di madre natura.
Un suo fidanzato l’aveva accusata di distruzione di proprietà: secondo la versione dell’accusa la giovane si era intrufolata nella camera dell’uomo mentre si trovava in compagnia di un’altra donna e per la rabbia aveva distrutto tutto.
Ai giudici è bastato guardarla per assolverla: con quegli attributi era impossbile per lei entrare in quella stanza passando da un buco di dimensioni troppo ridotte per il suo seno.