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Arriverà il 25 settembre il nuovo e attesissimo thriller d’azione di Luc Besson, “Lucy”, con la sensuale Scarlett Johansson. La bella attrice è nei panni della protagonista Lucy, una giovane studentessa che si troverà coinvolta nel traffico di un nuovo farmaco ma che, una volta assunto, le darà poteri senza limiti. Besson fonde, così, un po’ tutti i personaggi dei suoi film più famosi, eroine forti e uniche, dalla protagonista di “Nikita”, a Mathilda in “Léon” e Leeloo ne “Il quinto elemento”. Adesso la Johansson è una guerriera con un solo scopo: la vendetta. Lo spunto da cui parte il regista è veramente eccezionale: cosa potrebbe fare un essere umano se sbloccasse il 100% delle capacità del suo cervello e avesse accesso alle regioni più lontane della sua mente? Se ognuno degli 86 miliardi di neuroni stipati in un cervello umano si accendesse nello stesso momento? Quella persona potrebbe in realtà diventare super-umana? Per secoli, la scienza speculativa ha  provato a immaginare cosa succederebbe se l’umanità potesse davvero evolvere oltre quel limite. Besson aveva quest’idea da sviluppare da 10 anni e si è messo in contatto con un gran numero di scienziati – tra i quali il famoso neurologo Yves Agid – per ancorara “Lucy”, almeno in parte, a dati e verità scientifiche.

La storia di Lucy, tra (fanta)scienza e realtà

Nella storia di Besson conosciamo Lucy, una studentessa spensierata che vive a Taiwan che viene ingannata dal suo fidanzato e convinta a consegnare una valigetta a un contatto d’affari.  Prima che possa anche solo comprendere la situazione nella quale è rimasta irretita, la giovane viene catturata e presa in ostaggio dallo spietato Mr. Jang.  Quando i suoi gorilla impiantano chirurgicamente nella nostra eroina un pacchetto carico di una potente sostanza sintetica – così potente che, molto probabilmente, se fuoriuscisse la ucciderebbe— il suo terrore si trasforma in disperazione. Insieme a una manciata di altri riluttanti portatori, Lucy viene mandata all’aeroporto con lo scopo di volare in tutto il mondo come recipiente per il trasporto di un materiale che, per i suoi rapitori, è di inestimabile valore. Quando la sostanza chimica viene accidentalmente liberata all’interno e assorbita dal corpo di Lucy, comincia l’inimmaginabile: la sua capacità cerebrale viene schiusa a livelli sbalorditivi e precedentemente solo ipotizzabili. Mentre tenta di comprendere e fare propri gli incredibili cambiamenti della sua mente e del suo corpo, Lucy comincia a sentire tutto intorno a lei – lo spazio, l’aria, le vibrazioni, la gente, addirittura la gravità – e a sviluppare tratti superumani come la telepatia, la telecinesi, una conoscenza allargata e un incredibile controllo sulla materia. Mentre la sostanza continua a risvegliare e sbloccare ogni singolo angolo dormiente del suo cervello, Lucy corre intorno al pianeta per cercare l’aiuto del Professor Samuel Norman, i cui decenni di ricerche sul potenziale del cervello lo hanno reso un’autorità in questo campo… e la sola persona sulla terra con la capacità di vedere dove tutto questo potrebbe portare.  Ad aiutare Lucy nel suo tentativo di raggiungere il Dottor Norman c’è il capitano della polizia francese Pierre Del Rio, un tranquillo agente capo del suo ufficio. Sebbene disturbato dai poteri apparentemente inumani di Lucy — che crescono di minuto in minuto — Del Rio sacrificherebbe la sua stessa vita per proteggere la giovane donna che conta su di lui per conservare le ultime vestigia del suo essere umana. Incessantemente inseguita dai suoi ex rapitori, Lucy inizia a ribaltare le cose e si trasforma in una guerriera evoluta oltre ogni umana logica.

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“Lucy” con Scarlett Johansson: clip esclusiva dell’atteso film di Luc Besson.

Arriverà il 25 settembre il nuovo e attesissimo thriller d’azione di Luc Besson, “Lucy”, con la sensuale Scarlett Johansson. La bella attrice è nei panni della protagonista Lucy, una giovane studentessa che si troverà coinvolta nel traffico di un nuovo farmaco ma che, una volta assunto, le darà poteri senza limiti. Besson fonde, così, un po’ tutti i personaggi dei suoi film più famosi, eroine forti e uniche, dalla protagonista di “Nikita”, a Mathilda in “Léon” e Leeloo ne “Il quinto elemento”. Adesso la Johansson è una guerriera con un solo scopo: la vendetta. Lo spunto da cui parte il regista è veramente eccezionale: cosa potrebbe fare un essere umano se sbloccasse il 100% delle capacità del suo cervello e avesse accesso alle regioni più lontane della sua mente? Se ognuno degli 86 miliardi di neuroni stipati in un cervello umano si accendesse nello stesso momento? Quella persona potrebbe in realtà diventare super-umana? Per secoli, la scienza speculativa ha provato a immaginare cosa succederebbe se l’umanità potesse davvero evolvere oltre quel limite. Besson aveva quest’idea da sviluppare da 10 anni e si è messo in contatto con un gran numero di scienziati – tra i quali il famoso neurologo Yves Agid – per ancorara “Lucy”, almeno in parte, a dati e verità scientifiche.
La storia di Lucy, tra (fanta)scienza e realtà

Nella storia di Besson conosciamo Lucy, una studentessa spensierata che vive a Taiwan che viene ingannata dal suo fidanzato e convinta a consegnare una valigetta a un contatto d’affari. Prima che possa anche solo comprendere la situazione nella quale è rimasta irretita, la giovane viene catturata e presa in ostaggio dallo spietato Mr. Jang. Quando i suoi gorilla impiantano chirurgicamente nella nostra eroina un pacchetto carico di una potente sostanza sintetica – così potente che, molto probabilmente, se fuoriuscisse la ucciderebbe— il suo terrore si trasforma in disperazione. Insieme a una manciata di altri riluttanti portatori, Lucy viene mandata all’aeroporto con lo scopo di volare in tutto il mondo come recipiente per il trasporto di un materiale che, per i suoi rapitori, è di inestimabile valore. Quando la sostanza chimica viene accidentalmente liberata all’interno e assorbita dal corpo di Lucy, comincia l’inimmaginabile: la sua capacità cerebrale viene schiusa a livelli sbalorditivi e precedentemente solo ipotizzabili. Mentre tenta di comprendere e fare propri gli incredibili cambiamenti della sua mente e del suo corpo, Lucy comincia a sentire tutto intorno a lei – lo spazio, l’aria, le vibrazioni, la gente, addirittura la gravità – e a sviluppare tratti superumani come la telepatia, la telecinesi, una conoscenza allargata e un incredibile controllo sulla materia. Mentre la sostanza continua a risvegliare e sbloccare ogni singolo angolo dormiente del suo cervello, Lucy corre intorno al pianeta per cercare l’aiuto del Professor Samuel Norman, i cui decenni di ricerche sul potenziale del cervello lo hanno reso un’autorità in questo campo… e la sola persona sulla terra con la capacità di vedere dove tutto questo potrebbe portare. Ad aiutare Lucy nel suo tentativo di raggiungere il Dottor Norman c’è il capitano della polizia francese Pierre Del Rio, un tranquillo agente capo del suo ufficio. Sebbene disturbato dai poteri apparentemente inumani di Lucy — che crescono di minuto in minuto — Del Rio sacrificherebbe la sua stessa vita per proteggere la giovane donna che conta su di lui per conservare le ultime vestigia del suo essere umana. Incessantemente inseguita dai suoi ex rapitori, Lucy inizia a ribaltare le cose e si trasforma in una guerriera evoluta oltre ogni umana logica.
Un cast di sole stelle

Per il ruolo di Lucy, Luc Besson, e la sua produttrice hanno contattato e fortemente voluto Scarlett Johansson, protagonista di film intimi come “Lost in Translation – L’amore tradotto” e “Lei“, e di blockbuster d’azione come “Iron Man 2″, “The Avengers” e, più di recente, “Captain America: The Winter Soldier“. Il regista è rimasto colpito dalla disciplina dell’attrice. Spiega che è stata precisa e professionale sin dall’inizio:

Quando ci siamo visti la prima volta, Scarlett aveva letto il copione e mi è piaciuto molto il modo in cui ne parlava. Era eccitata per la ragione giusta, vale a dire la storia. Da quel momento, per me era fatta. Lei era assolutamente Lucy.

La stessa attrice ha rilasciato dichiarazioni esaltanti riguardo il film e il ruolo:

Quando la conosciamo, Lucy si trova in una fase transitoria della sua vita. Sta cercando di capire chi è, e sente che dovrebbe forse raddrizzare la sua vita Il film pone alcune domande esistenziali complesse. Sarebbe stato difficile immaginare come si è evoluto il copione perché molto è nella visione di Luc. Tutto quello che avrei potuto immaginare sul film solo leggendo le descrizioni sulla sceneggiatura, impallidisce in confronto alla vera vita che Luc ha infuso in questo progetto.

L’attrice si è fidata ciecamente di Besson:

Dovevo fidarmi della visione di Luc. Ricordo che quando l’ho incontrato, mi ha detto, ‘Devi fidarti del fatto che io so quello che faccio anche se il copione può essere a volte un po’ vago. Ma se vedi quello che vedo io, crederai pienamente in questo film,’ Così ho fatto un atto di fede. Luc è una persona formidabile che sa quello che vede nella sua mente e vuole che la sua visione venga eseguita perfettamente.

Quando le capacità di Lucy continuano ad evolvere, la ragazza si mette in contatto con il Professor Samuel Norman, un esperto del cervello umano, per tentare di comprendere cosa le sta succedendo. Il Professore è interpretato dal formidabile Morgan Freeman, uno degli attori preferiti da Besson, che di lui ha detto:

Morgan Freeman è il professore perfetto per due ragioni. Prima di tutto, lui è affascinato dalla teoria che sviluppiamo nel film perché conosce il campo, cosa che io non sapevo prima di incontrarlo per il film. Per lui era un piacere anche solo parlarne. Poi, lui è un attore così bravo che si crede a qualsiasi cosa lui dica.

Grazie alle sue straordinaria capacità, Lucy diventa una preda d’inestimabile valore per i criminali che sono stati la causa e l’inizio di questo “viaggio” e, in particolare, per il boss della criminalità locale Mr. Jang, interpretato dall’attore sudcoreano Choi Min Sik, visto e apprezzato in “Oldboy”, di Park Chan-wook, del 2003, dove interpretava il ruolo di Oh-Dae-su, che l’ha reso famoso in tutto il mondo. Mentre è in fuga dai criminali, invece, Lucy contatta Pierre Del Rio, interpretato dall’attore egiziano Amr Waked, l’antitesi di Mr. Jang, che le starà vicino fino alla fine e, in un certo senso, la proteggerà.

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Le scene più adrenaliniche girate a Taipei e Parigi

Nella clip che vi mostriamo in anteprima, Besson ci porta nelle città dove ha voluto girare “Lucy”, con scene mozzafiato e adrenalina ai massimi livelli. Quando il regista aveva scritto la prima versione del copione, 10 anni fa, voleva che il film fosse ambientato a Taipei, a Taiwan.  Ci era stato nel 1994 durante un tour promozionale per “Il quinto elemento” e gli era piaciuta la gente e l’atmosfera della città. Quando è arrivato il momento di cercare le location per questo thriller d’azione, i realizzatori hanno preso in considerazione alcune città asiatiche diverse – per motivi di budget e logistici. Lo stesso regista, nella clip dice:

La cosa divertente è che, alla fine, abbiamo girato a Taipei e abbiamo scelto proprio l’hotel in cui ero stato 20 anni prima. Non avrei potuto inventarmi niente di meglio di quello che avevo avuto in mente per tutti questi anni.

Anche Scarlett Johansson è stata contentissima di girare a Taipei:

Sono stata felicissima di avere la possibilità di esplorare la città. Era così accogliente.  In qualche modo, proprio il fatto che eravamo tutti molto stanchi e con il jet-lag e fuori dal nostro elemento ha aggiunto molto al disorientamento del mio personaggio e al posto da cui viene fuori quando la droga comincia a fare effetto su di lei.

Quando Lucy fugge da Taiwan, finisce a Parigi, dove sono state girate – come mostra la clip – alcune delle scene d’azione e d’inseguimento più adrenaliniche del film. Nel video potete vedere che gli esterni chiave includono la famosa Rue de Rivoli, vicino al Museo del Louvre e il giardino delle Tuilleries, l’Università Sorbona, l’ospedale militare Val-de-Grâce, dove vengono curati gli ufficiali francesi di alto rango, e un brulicante mercato delle pulci. La produttrice, Virginie Besson-Silla, ha fatto notare che quando si è trattato di girare gli inseguimenti in macchina più intensi del film, la squadra ha deciso di farlo in piena estate, quando a Parigi c’è meno gente, altrimenti sarebbe stato un vero e proprio delirio. Oltre a girare in esterni a Parigi, la produzione ha girato anche parti del film alla nuova Cité du Cinéma, la struttura con nove teatri di posa poco fuori Parigi, che appartiene a Besson. Questo modernissimo complesso di 102,500 piedi quadrati ha già ospitato molte produzioni importanti, inclusi film recenti come “3 Days to Kill”, “Cose nostre – Malavita”, “Taken 2 – La vendetta”  e “The Hundred-Foot Journey”.  La maggior parte degli interni – come la suite dell’hotel – e parti dell’Università Sorbona sono stati ricreati in teatro. Vi ricordiamo che il film sarà nelle nostre sale a partire dal 25 settembre. Imperdibile.

 

 

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