Centovetrine

Lo storico sorpasso è avvenuto. La settimana scorsa Centovetrine ha battuto in ascolti il suo traino, l’americana Beautiful. Grazie alle due soap, nel primo pomeriggio l’ammiraglia Canale 5 si aggiudica il primato dello share sulle altre reti, veleggiando intorno al 30%.

 

Le cause del sorpasso sono da rintracciare in un lungo antefatto.

Partiamo da Vivere, nel 1997/8, ha costituito per Mediaset il primo tentativo di soap opera autoprodotta: finalmente i compilatori del palinsesto di Canale 5 avevano trovato un prodotto forte che, grazie al traino di Beautiful, riusciva a catturare i telespettatori nella fascia pomeridiana, da sempre un vero e proprio Far West per i competitors Rai e Mediaset.

Poi, nel 2001, è scesa appunto in campo Centovetrine, e Vivere dalle 14.05 è stata retrocessa alle 12.30, con risultati ancora buoni, considerata la concorrenza agguerrita.

Negli ultimi anni, però, gli ascolti di Vivere sono andati lentamente, ma inesorabilmente calando.
Si è passati dal 20,8 per cento di share nel 2001/3 al 20,3 per cento nel 2003/2004, e dal 19,6 del 2004/2005 al 19,1 del 2005/2006, il minimo storico.

Nell’estate 2006 il crollo repentino: appena il 16 per cento di share. L’anno successivo il trasloco su Rete 4 e la definitiva chiusura.

 

Cos’è successo perché il pubblico fuggisse in quel modo?

Molto semplicemente, la squadra di autori iniziale di Vivere aveva traslocato a Torino per lavorare a Centovetrine. Dapprima i telespettatori non se ne erano resi conto, ma poi alla trama di Vivere erano iniziati a mancare in maniera troppo evidente il sale e il pepe (un eufemismo per dire personaggi passionali e scene di sesso varie). Non ha contribuito il fatto che le scene venissero girate mesi e mesi prima rispetto alla messa in onda, per fare il più possibile magazzino.

Del trasloco degli autori di Vivere ha beneficiato insomma Centovetrine, che in quanto a scene di sesso e personaggi passionali non ha nulla da invidiare a chi l’ha preceduta. E anche il cambio della guardia tra la famiglia Ferri e la famiglia Della Rocca/Grimani non ha nuociuto agli ascolti. Anzi, dopo le sperimentazioni di Vivere gli autori di Centovetrine si sono cimentati in intrecci ancora più complicati e hanno tinteggiato personaggi dallo spessore psicologico sorprendente (Marina Kroeger, Carole Grimani – in questi giorni la seconda ha abortito per colpa della prima – , ecc). Una ventata di aria fresca, rispetto all’immarcescente Beautiful.

Nell’estate 2006 è arrivata anche Tempesta d’amore, importata direttamente dalla Germania. Partita come outsider, è cresciuta fino a diventare un vero e proprio asso di Canale 5 per arginare gli ascolti de La vita in diretta, su Rai 1.

Ora è divenuta l’appuntamento fisso dell’access prime time di Rete 4, con il 10 per cento di share ogni sera, oltre 2 punti sopra l’obiettivo della rete.

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