
Malgrado lo stop del Garante per la Privacy alla pubblicazione dei redditi tramite il sito dell’Agenzia delle entrate, ormai i dati dei redditi degli italiani, relativi all’anno 2005, sono presenti nei database dei più famosi software P2P, tra cui eMule, e sarà difficile se non impossibile bloccare la diffusione.
Facendo un ricerca su eMule è possibile trovare degli archivi con l’elenco di alcune città, è possibile cercarle per nome o per codice fiscale (ad esempio H501 = Roma), in ogni lista sono presenti tutti i cittadini ordinati per cognome.
Per ciascun contribuente l’Agenzia delle Entrate riporta, oltre al nome e cognome, la data di nascita, la categoria prevalente di reddito, il codice attività (ove presente), il reddito imponibile, l’imposta netta applicata, il reddito d’impresa o di lavoro autonomo, il volume di affari ed, infine, il tipo di modello che è stato presentato.
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1 Risposta for "La dichiarazione dei redditi degli Italiani diffusa tramite P2P: rischio criminalità"
La dichiarazione dei redditi degli Italiani diffusa tramite P2P | http://www.Yume.it
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