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Ancora problemi per Uber nel nostro Paese. Oggi, dopo le numerose proteste dei tassisti, il Tribunale di Milano ha disposto il blocco di uberPOP su tutto il territorio nazionale con inibizione della prestazione del servizio.

La decisione è stata presa dopo il ricorso d’urgenza presentato dalle associazioni dei tassisti, convinti che il servizio offerto da Uber fosse a tutti gli effetti concorrenza sleale.

La sentenza riguarda solo ed esclusivamente uberPOP, la soluzione che permette a chiunque sia in possesso di una patente di guida, di un’automobile di proprietà e abbia una fedina penale pulita di mettere in condivisione il proprio mezzo e dividere il viaggio con chi nega bisogno. Un vero e proprio servizio di ride sharing, come lo definisce Uber, che si affianca a Uber Berlina Nera, offerto invece da autisti professionisti con licenza.

Cosa succederà ora? uberPOP verrà oscurato con effetto immediato, ma l’azienda di San Francisco avrà la possibilità di impugnare rapidamente la sentenza e tentare di ribaltarla. I tassisti, intanto, esultano. L’avvocato Marco Giustiniani ha così commentato la decisione del Tribunale:

Siamo sinceramente soddisfatti del risultato ottenuto. Il Tribunale di Milano ha infatti pienamente compreso la situazione nonostante la sua complessità, ha riconosciuto la concorrenza sleale del servizio Uber-Pop nei confronti dei taxi e ordinato al Gruppo Uber l’immediata inibizione dello stesso su tutto il territorio italiano.

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