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Sara Tommasi fu vittima di uno stupro di gruppo: conclusa la prima fase del processo contro il produttore della showgirl

 

Il processo che vede imputato il produttore di Sara Tommasi ha concluso la sua prima parte e ha dato il suo verdetto: la showgirl fu vittima di uno stupro di gruppo, consumato con la scusa della produzione di una pellicola pornografica.

Il giudice ha condannato il produttore del film Giuseppe Matera ad una pena di 2 anni e 10 mesi di carcere, con l’accusa di concorso in violenza sessuale di gruppo e induzione alla prostituzione. Pur riconoscendo che Sara Tommasi ha accettato di girare il film porno diretto da Matera, il giudice ha riscontrato una seria compromissione della facoltà di intendere e di volere della ragazza all’epoca dei fatti. Sara Tommasi, infatti, come dimostrato dal film stesso e da alcune riprese da backstage, non possedeva le minime capacità psicofisiche per poter girare coscientemente le scene più forti della pellicola, intitolata “Confessioni private”, che ha avuto come location un agriturismo alle porte di Salerno.

Il processo è partito da una denuncia della ragazza qualche mese dopo l’uscita del film: Sara Tommasi denunciò ai media e alle autorità che, dopo essere stata convinta e costretta a consumare dosi massicce di cocaina, i presenti la costrinsero anche a girare il film porno. Con il produttore, sono finiti nel mirino del tribunale di Salerno anche altri membri dello staff di produzione, tra cui il regista, gli autori e l’ex manager della ragazza.

L’unica sentenza che finora è stata emessa è però quella contro il produttore, che a differenza degli altri imputati, ha scelto e ottenuto di poter essere giudicato attraverso il rito abbreviato. Grazie a questa mossa difensiva, il produttore ha potuto ottenere la pena più bassa prevista dall’ordinamento giuridico italiano per questo genere di reato. Un’ammissione di colpa? Forse, fatto sta che grazie al rito abbreviato, il produttore ha ottenuto una pena inferiore ai tre anni e, grazie alla condizionale, non vedrà le Patrie prigioni per nemmeno un giorno.

Attualmente, comunque, produttore e manager sono consegnati agli arresti domiciliari, mentre gli altri imputati sono a piede libero. Le motivazioni che hanno portato il giudice alla condanna di Matera verranno depositate entro i canonici 90, mentre il 18 giugno comincerà il processo per gli altri 4, a cui sarà chiamata a testimoniare anche Sara Tommasi, ovviamente in condizioni di massima sicurezza per la sua incolumità.

Chi ha visto il film è rimasto impressionato dalla condizione psichica di Sara Tommasi e lo stupro di gruppo è stato il capo d’accusa immediato imputato ai protagonisti di questa triste vicenda di droga e di sesso.

 

Via | Yume.it

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