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La stagione dello “shopping” per i colossi tech non accenna a terminare: come ampiamente preventivabile grazie alle indiscrezioni emerse nelle scorse settimane, Google ha annunciato di aver completato l’acquisizione di Skybox Imaging, una startup costituita nel 2012 specializzata nella costruzione di satelliti e nella fornitura di immagini satellitari ad alta definizione.

L’azienda di Mountain View sborserà 500 milioni di dollari per concludere l’operazione, apparentemente mirata a migliorare alcuni dei servizi offerti da Big G, come Maps e Earth: “I satelliti di Skybox aiuteranno a mantenere l’accuratezza di Google Maps, con immagini aggiornate”, spiegano da Google. “Nel tempo, speriamo anche che la squadra e la tecnologia di Skybox aiuteranno a migliorare l’accesso ad internet e l’assistenza in caso di disastri, aree per le quali Google ha un interesse”.

Proprio quest’ultimo aspetto, ancor più delle immagini satellitari in HD, è quello sul quale si sono maggiormente concentrate le speculazioni sulla motivazione per la quale Google aveva deciso di acquisire Skybox. Nei mesi scorsi Big G ha infatti “scippato” Titan Aerospace a Facebook: anche il social network di Mark Zuckerberg aveva infatti mostrato un forte interesse per l’azienda statunitense specializzata nella produzione di droni (aerei senza pilota) ad energia solare.

Lo scopo principale, anche se diverso da quanto dichiarato, dell’acquisizione di Skybox va invece visto in parallelo proprio con l’operazione di acquisto di Titan Aerospace: Google ha intenzione di utilizzare i droni ad energia solare per offrire un accesso ad internet anche nelle aree più remote del pianeta. Si tratta del cosiddetto Project Loom, un’iniziativa che mira ad offrire una velocità di connessione pari a quella 3G. Incrociando l’expertise delle due aziende, Google potrebbe fare un passo in avanti probabilmente decisivo verso la realizzazione di un progetto incredibilmente ambizioso, ma che l’azienda considera decisamente fondamentale.

È però certamente vero che l’acquisizione di Skybox Imaging  (la cui sede, tra l’altro, si trova a meno di due chilometri in linea d’aria dal Googleplex, il quartier generale di Big G) sia anche mirata a migliorare la qualità delle immagini offerte da Google Maps: adesso che Apple, con le sue Mappe, sembra avere superato i grossi problemi che hanno contraddistinto i primi anni del servizio della casa della mela morsicata, Mountain View potrebbe aver bisogno di una nuova spinta per rafforzare la propria leadership nel settore.

Ma se Google punta molto in alto grazie a questa operazione, anche Skybox vede grandi possibilità dall’acquisizione da parte di un’azienda di questo livello: “È il momento giusto per unirsi una compagnia che può sfidarci a pensare persino più in grande ed in modo più audace, e che può supportarci nell’accelerare la nostra ambiziosa visione”, ha scritto Skybox sul proprio sito internet.

 

Via | Yume.it 

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