Michela_quattrociocche

La Lolita che sogna Audrey
 
Michela Quattrociocche è la 17enne aggressiva e intraprendente che seduce Raoul Bova in Scusa ma ti chiamo amore. Ma nella realtà è una diciannovenne timida che sogna di diventare la nuova Hepburn 

La diciassettenne che conquista il cuore di Raoul Bova nell’ultimo, attesissimo film di Federico Moccia, Scusa ma ti chiamo amore, nella realtà ha il volto bellissimo e delicato di Michela Quattrociocche. Romana, classe 1988, alcune pubblicità nel curriculum e un ruolo da protagonista accanto al sex symbol italiano per eccellenza arrivato quasi per caso. Quando un vicino di casa la segnalò alla produttrice Rita Rusic e al regista – disperati perché dopo innumerevoli provini non trovavano Niki – dicendo: «La ragazza che abita sul mio pianerottolo mi sembra perfetta come protagonista del vostro film…».

Rompiamo subito il ghiaccio: ti è mai capitato di innamorarti di un uomo parecchio più grande?
Mai! Però ho care amiche cui è successo. Quindi niente di così improbabile.

Raccontaci come sei arrivata a essere Niki
Stavo all’ultimo anno di liceo, proprio come Niki, e ho fatto per caso il provino, su segnalazione di un mio vicino. Ne ho poi fatti altri sei e dopo la seconda prova di maturità mi hanno dato la notizia che ero stata scelta per il ruolo.

Un bel regalo di diploma…
Davvero, pensa che ero ancora nel cortile della scuola quando mi hanno dato la notizia. Che emozione!

Prima non avevi mai fatto nulla nello spettacolo?
Qualche servizio pubblicitario, ma cinema niente. Anche perché mamma e papà mi hanno sempre detto: “Finisci la scuola, diplomati e poi fai quel che vuoi”. Non mi avrebbero mai permesso di lasciare gli studi.

La storia d’amore tra Alex e Niki ti sembra realistica?
Mi è sembrata possibile. A me personalmente non è mai capitato niente del genere ma non escludo che possa succedere. Perché non c’è limite all’amore, quando è sincero. Non sarebbe giusto negarsi una bella storia solo per questioni di età.

Ti assomiglia Niki?
Non molto, lei è molto eccentrica. Io non farei mai le cose che fa, tipo prendere a calci la macchina di Raoul per gelosia…

Tu che faresti?
Staccherei semplicemente il telefono.

Il linguaggio dei giovani rappresentato nel film è reale?
Sì, anzi molte cose le abbiamo modificate noi ragazze (Michela e le giovani attrici che interpretano le sue amiche, ndr) per renderle più verosimili

Ti senti vicina a quello che scrive Moccia nei suoi romanzi?
Moltissimo, anzi mi stupisco sempre che abbia quarant’anni, perché ha la testa di un adolescente!

Hai letto tutti i suoi libri?
Si, tutti e tre. E ho visto anche i film che ne hanno tratto.

A parte Moccia, cosa ti piace leggere?
Un po’ di tutto, ma il mio libro preferito è Và dove ti porta il cuore, di Susanna Tamaro. Questo ti fa capire quanto sia romantica.

E genere di film preferito?
Mi piace ogni genere, da Ozpetek a Tornatore e a livello internazionale adoro Audrey Hepburn. Mi sono innamorata del cinema vedendo a soli cinque anni Colazione da Tiffany.

Ti sei isipirata a lei nel tuo modo di recitare?
No, dai, è troppo antica!

Quale è stata la scena più difficile?
Quando Raoul mi lascia, perché ho dovuto fare un cambio repentino di personalità. Mi spiego: quando lo vedo sono la persona più felice del mondo, poi lui mi dice che mi vuole lasciare e allora piombo nella disperazione. Il cambio veloce di umore è stata una cosa difficile.

E la scena di sesso, nessun imbarazzo?
Cavoli! Anche perché, lo avrete capito, sono una persona timidissima. Non puoi capire che imbarazzo all’inizio. Ma per fortuna l’ho superato grazie alla persona splendida che ho avuto vicino, Raoul, che mi ha aiutata in tutto e per tutto.

Ti sei trovata bene con lui?
Tantissimo. A parte che è un attore bravissimo, è anche una persona a modo, semplice e simpatica.

Farai qualcos’altro a breve?
Per ora aspetto di vedere come andrà il film e poi chissà. Al momento non mi auguro nient’altro.

Un regista con cui ti piacerebbe lavorare, se potessi scegliere?
Tornatore, mi piace tantissimo.

Sei fidanzata?
Preferisco non parlare di questo argomento. (Giovane e timida, ma già ben istruita. Voi intanto segnatevi questo nome: Matteo Branciamore, il figlio dei Cesaroni…ndr)

Via | LiberoNews

Via | Yume.it 

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