Simpson

Prima erano scomunicati da tutti, ora a “benedire” i Simpson scendono in campo anche i Paolini. “Jesus’, mensile di cultura religiosa del gruppo San Paolo, lo stesso che pubblica ‘Famiglia cristiana’, in un articolo dal titolo ‘La saga dei Simpson e la teologia’, sdogana infatti la famiglia a fumetti più irriverente e cinica del piccolo schermo. Non solo ha una sua filosofia e una sua morale.

«Esprime anche, con acuta ironia, una sua visione del cosmo e del trascendente che va al di là dei consueti luoghi comuni». Così ha affermato Brunetto Salvarani che delinea una ‘teologia simpsoniana’, sottolineando come i personaggi scaturiti dalla matita di Matt Groening (nato da famiglia ebraica, ma autodefinitosi agnostico) «interpretano come pochi altri il bisogno di socializzazione, di legami sociali in genere oggi negati».
«Gli abitanti di Springfield – l’immaginaria città americana dei cartoni animati dei Simpson – dimostrano, infatti, a ogni piè sospinto di essere in primo luogo una vera e propria comunità, una compagnia di amici più che di concittadini, con tanto di mito fondatore, feste ricorrenti e tradizioni locali. E fungono da conferme viventi che il soprannaturale e le sue deviazioni fanno parte a pieno titolo del teatro della quotidianità, ed è assai più interessante imparare a gestirli che temerli ossessivamente».

E dire che i gialli non hanno mai brillato per fede e devozione. Anzi, Ned Flander tutto casa e Chiesa, è uno dei loro bersagli preferiti. In una puntata, intitolata non a caso Homer l’ereticolui si rifiuta di andare a messa con la famiglia – è stato Dio in persona a dargli il permesso, assicura alla moglie Marge poco convinta – per stare al caldo in casa in mutande e occhiali da sole. In una puntata Homer diventa proprietario della Chiesa di Springfield e caccia gli alcolisti anonimi in riunione: «Mi dispiace tanto per tutti i vostri problemi tremendi, ma ora questa è la stanza del nostro cane». E ancora, quando diventa capo dei tagliapietre: «Mi son sempre chiesto se c’è un Dio. Ora lo so: c’è… e sono io!». Il papà di Homer non è da meno: «Il buon Dio ci fa invecchiare per una ragione: acquisire saggezza per trovare difetti in tutto ciò che ha creato!!!».

Poi l’analisi di Salvarani si conclude evidenziando che «in realtà, a essere presa di mira non è tanto l’istituzione Chiesa, ma i suoi rappresentanti», conclude l’analisi della “teologia simpsoniana”.
Via | LiberoNews
Via | Yume.it 
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