Britney drogata dal manager

Sembra non aver fondo l’abisso in cui sta precipitando Britney Spears, ricoverata in ospedale psichiatrico dalla settimana scorsa e almeno fino al 14 febbraio. La madre della cantante, Lynne, ha presentato un pacchetto di documenti in tribunale in cui si sostiene che il manager e amico dell’eccentrica cantante, Sam Lufti, la drogasse per impossessarsi dei suoi beni e le stesse rovinando la vita.

Lufti «aveva tagliato i fili del telefono di casa di Britney e le aveva sequestrato la batteria del cellulare», si legge nella dichiarazione spontanea, «le urlava, cercava di controllare tutto: il commercialista, gli avvocati e le guardie del corpo al cancello». Lynne ha anche raccontato che il 28 gennaio, poco prima che la figlia fosse sottoposta al secondo ricovero coatto in una struttura psichiatrica, si recò a farle visita nella casa di Studio City, dove vive. «Britney era molto agitata non riusciva a stare ferma – si legge -. Puliva la casa, si cambiava i vestiti più volte, cambiava i vestiti ai suoi cani altrettanto spesso. Mi parlò con un tono e un livello di comprensione di una bambina piccola».

La signora Spears ha spiegato che Lufti le disse di averle spezzettato nel cibo dei calmanti e che era arrivato a dirle che doveva prendere «dieci pillole al giorno» se voleva rivedere i suoi figli (affidati all’ex marito, dopo la separazione nel 2006).

Per questo motivo il tribunale di Los Angeles ha emesso un’ordinanza che impone a Lufti di stare lontano dalla cantante e di mettere fine alle molestie nei suoi confronti. Intanto, poco dopo il suo ricovero, un giudice ha disposto che, per il periodo in cui rimarrà in ospedale, i beni di Britney saranno amministrati dal padre Jamie e dall’avvocato, Andrew Wallette. Ma la popstar tramite il suo avvocato ha chiesto che suo tutore non sia suo padre «per motivi personali».

 

Via | TvBlog

Via | Yume.it 

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