Brit_torna_a_casa

Da quando Britney Spears è uscita dall’ospedale psichiatrico lo scorso 6 febbraio l’attenzione dei media e dei paparazzi è tornata a concentrarsi in maniera morbosa sulla vita della cantante. Mentre intorno a lei si sta combattendo una vera e propria guerra.

Da una parte i genitori di Britney, Jamie e Lynne, che hanno ottenuto l’ordine di amministrarne i beni, e che si sono detti “profondamente contrariati nell’apprendere che la figlia sia stata dimessa dall’ospedale, il posto migliore in cui essere curata, contro le raccomandazioni del suo psichiatra”. Mamma e papà Spears ritengono infatti che la “sua vita sia in pericolo”.

Dall’altra le cattive compagnie di Brit. A partire dal manager “cattivo”, quel Sam Lutfi, accusato dalla stessa madre di brit di passarle la droga e dilapidarle il patrimonio, che nonostante l’ordine restrittivo di non avvicinarsi alla cantante, si difende dalle accuse e sostiene e gran voce che siano tutte inventate. Aggiungendo a margine che “sì, aveva dato alcune pillole a Britney. Ma solo per il suo bene, perché sono meravigliose e fanno miracoli per il suo umore…”.

Per non parlare di Alli Sims, l’ultima amica del cuore della cantant, cui mamma Lynne e papà Jamie hanno ordinato di non frequentare la figlia. Anche se una fonte avrebbe riferito a E! News che Britney è ancora in contatto con l’amica, aggiungendo: “Una volta che Jamie non sarà più tutore, lei e Alli usciranno di nuovo insieme”. Per ora i genitori Spears non si sono pronunciati sulle “Smutandate” Paris e Lindsay, ma non è detta l’ultima parola..

In mezzo a tutto ciò c’è lei, Britney, sempre più confusa e in crisi, che a giudicare dalle immagini di questi giorni non sembra aver risolto proprio nulla, anzi. Lutfi nelle sue dichiarazioni parla di problemi di bipolarismo ( «È maniaco depressa, durante gli episodi depressivi, non fa che piangere, ma durante quelli maniacali ci sono poche lacrime, comprensione o compassione. Diventa un’altra persona, qualcuno a cui non importa di niente e nessuno»).

Forse la cantante avrebbe solo bisogno di essere lasciata in pace, di non trovarsi ogni giorno sotto casa orde di giornalisti famelici, di essere quotidianamente pedinata da cinquanta macchine di paparazzi ogni volta che mette il naso fuori. Il fatto è che ormai si è infilata in una spirale da cui è difficile uscire: le mattate di Britney alimentano i media tanto quanto questi ne accrescono l’immagine, in un gioco sottile e perverso.

La stessa relazione tra la cantante e il paparazzo Adnan Ghalib ne è la prova. “Sindrome di Stoccolma”, aveva detto tempo fa la sua amica Patricia Acquette: «Se diventi amica del tuo carnefice, ne condividi inevitabilmente l’obiettivo. È un gioco al massacro e a farne le spese, alla fine, è la sua vita privata».  

 

Via | LiberoNews

Via | Yume.it 

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