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“Nuda ma con la cipria”. Questo lo spirito con cui il travestito più celebre d’Italia ha deciso di posare senza veli. Platinette, al secolo Mauro Coruzzi, compare sulla copertina di marzo di Pride, il mensile gay italiano come mamma l’ha (abbondantemente) fatto.

A chi storcesse il naso di fronte a quello(a) che certo non è la classica pin up da copertina, rispondiamo che Platinette, in linea con il suo personaggio, ha ovviamente lanciato una provocazione: «Ho pensato che questa fosse una bella occasione per mettere in discussione i modelli dominanti, anche nella comunità gay. Ho cercato di dimostrare – spiega – che chiunque può essere desiderabile, anche se fuorimodello di riferimento».

In un momento in cui anche agli stilisti viene chiesto di disegnare e creare abiti tenendo conto delle taglie reali delle persone, spesso molto lontane dalle 38 da sfilata, Platinette- Mauro lancia la sua sfida: «Si può ironizzare sul proprio corpo anche quando si ha un rapporto difficile come ce l’ho io, l’importante è saperlo e conviverci».

L’opinionista (di Amici) e disc jockey (Radio deejay) assicura che non è stato ritoccato nulla e svela il suo sogno nel cassetto: «Fare la giornalista nei panni di Platinette e condurre il Tg Uno, come una specie di Angela Buttiglione dei tempi d’oro. La giornalista dava l’impressione, come se non fosse inquadrata, che con una mano girasse il sugo – chiude – e con l’altra desse la linea all’inviato di turno. Ma questo in Italia non è possibile, non c’è coraggio, non c’entra l’omofobia».

E considerato che un sondaggio recente ha rivelato come gli uomini italiani boccino i giornalisti maschi a favore delle donne, se per Mauro c’è poca speranza, la Platinette ha tutti i numeri – o quasi – per diventare il “mezzo bustone” rosa del tg del futuro…

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Via | LiberoNews

Via | Yume.it 

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