Thomas

È al quinto mese di gravidanza. Nulla di strano, non fosse che la persona in questione è un uomo. Un uomo con la vagina. Si chiama Thomas Beatie, ed è americano. Thomas è nato donna, ma 15 anni si è sottoposto a interventi chirurgici e cure ormonali per cambiare il suo aspetto e diventare un uomo, ma ha voluto mantenere i suoi organi riproduttivi. È un trasngender, legalmente è uomo e legalmente è sposato con Nancy. La donna è diventata sterile 20 anni fa in seguito a un’isterectomia, quindi non poteva rimanere incinta. Così Thomas ha deciso di sospendere le sue iniezioni di testosterone in modo da far tornare il ciclo. A quel punto la coppia si è rivolta a una banca del seme e Thomas è rimasto incinta. A dire il vero ci avevano provato già due anni fa, ma la gravidanza non andò a buon fine. Se questa volta tutto andrà bene a luglio nascerà una bambina.

«Volere avere un figlio naturale non è un desiderio né maschile né femminile, ma umano. Ho sempre voluto avere dei bambini», ha spiegato lo stesso Beatie. «La nostra situazione solleva incognite legali, politiche e sociali – prosegue – abbiamo da poco conosciuto la contrarietà di persone sconvolte dalla nostra situazione. I medici ci discriminano, allontanandoci per via delle loro fedi religiose. Professionisti della Sanità si rifiutano di rivolgersi a me in quanto uomo o di riconoscere Nancy come mia moglie. Amici e familiari non sono di alcun sostegno; gran parte della famiglia di Nancy non sa neanche che sono un transessuale».

Le rete si divide. Chi si stupesce, chi si preoccupa di come lo spiegheranno alla bambina, chi si chiede perché non hanno pensato all’adozione, chi è incuriosito da questa gravidanza vissuta al maschile (Beatie dice che nonostante sia incinta si sente comunque un uomo, e quando nascerà la bambina lui sarà il padre e Nancy la madre).

«Anche se comprendo il dramma di una donna macerata dal desiderio di maternità, impossibilitata per motivi di salute a generare figli, comprendo meno chi fa una scelta di vita così “drastica” e sicuramente sofferta come il Sig. Thomas Beatie, salvo poi concedersi una “piccola digressione”», dice Michelina. Sefirot è disgustata: «A costo di passare per bigotta dico che vedere quella pancia, mostrata orgogliosamente da quell’ibrido, mi ha stimolato il vomito. Mi dispiace, ma è così».

«Nel futuro come sarà? Il futuro è questo? – di chiede Mysound1975 – Se così, al di là del giudizio personale, queste sono cose difficilmente contenibili e regolabili (tanto è vero che già ora accadono) quindi sarebbe forse bene iniziare ad abituarci». Adriano: «questa storia mi lascia molto perplesso, la cosa che mi preoccupa sono le ripercussioni che potrà avere la bambina in questa strana famiglia sempre sotto l’attenzione dei media in una situazione che richiederebbe invece maggiore discrezione».

E poi c’è chi come Lucy pensa che l’imporante è avere dei genitori che ti amino: «Alla fine il nascituro crescerà in una famiglia composta da un uomo e una donna (almeno nell’aspetto) e quasi sicuramente starà meglio di molti altri bambini».

1206555641_1046146_20080326143837

1206555641_1046147_20080326143837

 

Via | LiberoBlog

Via | Yume.it 

Alcuni diritti riservati sotto licenza Creative Commons.

 

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...