La nuova crociata vorrebbe che sulle confezioni di giochi “pericolosi” sia scritto “Nuoce alla salute”. E il caso di Miss Bimbo, il game che istigherebbe alla chirurgia plastica, sembra dar ragione ai critici.

Videogames

«Questo videogame nuoce gravemente alla salute»: presto sui giochi elettronici si potrebbero trovare messaggi del tutto simili a quelli riportati sui pacchetti di sigarette. Rischia di succedere in Inghilterra (e, a cascata, in tutto il mondo), se verranno accolte le conclusioni di un’inchiesta governativa, la quale, a fronte dei pericoli psicologici e online di alcuni game, raccomanda l’indicazione puntuale e chiara sulle scatole dell’età minima richiesta per l’acquisto di un titolo, dei contenuti e delle eventuali controindicazioni.

La notizia, riportata dal Times, arriva a poche ore dallo scandalo suscitato da un gioco online che istigherebbe all’anoressia e al ricorso troppo disinvolto alla chirurgia estetica. «Si chiama Miss Bimbo il nuovo videogame che fa impazzire le adolescenti inglesi e francesi – racconta Atcherry -. Il gioco che tanto piace alle ragazzine dai 9 ai 16 anni permette di creare un personaggio femminile sul quale possono operare in qualsisi maniera: per renderla più attraente e singolare possono infatti optare per un ritocchino agli zigomi, o una gonfiatina alle labbra o perché no fargli indossare una guepière».

Per rendere più bella la propria “bambola elettronica”, si possono ingerire pillole e, a pagamento tramite sms, comprare abiti e accessori. E il dubbio assale i blogger: «Videogame ludico? Mah…», commenta Atcherry. Aggiunge PatChi: «Non piace affatto il messaggio di fondo del videogame. Molto diseducativo per la ricerca ossessiva della perfezione che questo gioco suggerisce. E i creatori? Lo difendono: Nicolas Jacquart afferma che il videogame non fa altro che seguire le tendenze della società in cui viviamo!».

Via | LiberoBlog

Via | Yume.it 

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